La profezia del Veltro di Dante Alighieri

C10F GdR2021 Dante
Oggi, 25 marzo, è il Dantedì e vogliamo ricordare il Sommo Poeta con la profezia del Veltro. Dante, che più di tutti amava l’Italia, sognò e scrisse che prima o poi l’avidità e i vizi che devasta(va)no la nostra Patria saranno scacciati. Lo speriamo anche noi.
«Molti son li animali a cui s’ammoglia
e più saranno ancora, infin che’l veltro
verrà, che la farà morir con doglia.
Questi non ciberà terra né peltro,
ma sapïenza, amore e virtute,
e sua nazion sarà tra feltro e feltro.
Di quella umile Italia fia salute
per cui morì la vergine Cammilla,
Eurialo e Turno e Niso di ferute.
Questi la caccerà per ogne villa
fin che l’avrà rimessa ne lo ‘nferno
là ove ‘nvidia prima dipartilla.»
(Inferno I, 100-111)

Una rosa bianca per Norma Cossetto a Monfalcone

Foto Norma Cossetto

MONFALCONE (GO) – IL COMITATO 10 FEBBRAIO SOSTIENE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE NELLA SUA VOLONTA’ DI RICORDARE NORMA COSSETTO

«Il Comitato 10 Febbraio ha promosso l’iniziativa “Una Rosa per Norma”, alla quale hanno aderito amministrazioni comunali, associazioni di esuli istriani, fiumani e dalmati, patriottiche e culturali in tutta Italia e anche all’estero, tanto nell’edizione 2019 quanto nel 2020, nonostante le restrizioni pandemiche. Pertanto vediamo certamente con favore l’iniziativa del Comune di Monfalcone, in provincia di Gorizia, di voler dedicare una rosa bianca in pietra a Norma Cossetto, andando ad incastonare il manufatto in una gradinata di nuova realizzazione nell’ambito del Porticciolo Nazario Sauro, altro nome caro alla storia dell’italianità adriatica» dichiara Emanuele Merlino, Presidente nazionale del Comitato 10 Febbraio.

Porticciolo Sauro Monfalcone

Purtroppo, però, come avvenuto in occasione di alcune intitolazioni toponomastiche, non mancano le voci polemiche e discordanti, insensibili tanto alla vicenda tragica di una ragazza di 23 anni violentata e gettata in una foiba ancora agonizzante quanto alla ricostruzione storica che ha suffragato la decisione del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi di assegnarle la Medaglia d’Oro al Valor Civile, dopo che già nell’immediato dopoguerra l’Università di Padova, ove lei studiava, le aveva conferito la laurea honoris causa.

Porticciolo Sauro gradinata

«È tuttavia importante – aggiunge Francesca Tubetti, dirigente nazionale del Comitato 10 Febbraio – che l’amministrazione comunale di Monfalcone, località che peraltro visse il terrore dei 40 giorni di occupazione jugoslava alla fine della Seconda Guerra Mondiale come Gorizia, Trieste, Fiume e l’Istria, intenda intitolare un luogo a Norma Cossetto come contributo per diffondere la conoscenza di una tragedia che è ormai patrimonio di tutta la comunità nazionale. Possa questa rosa bianca incastonata nella scalinata rappresentare un ricordo condiviso nel cuore di tutti».

Comitato 10 Febbraio
Roma, 23 marzo 2021 

 

Sconfitti riduzionisti, negazionisti e dubbiosi a Reggio Emilia

Norma-Cossetto

Reggio Emilia – Il Comitato 10 Febbraio esprime soddisfazione per come è finita la vicenda dell’intitolazione di un luogo pubblico a Norma Cossetto: “Sconfitti riduzionisti, negazionisti e dubbiosi.”

Il Comitato 10 Febbraio esprime soddisfazione per come è finita la vicenda dell’intitolazione di un luogo pubblico a Norma Cossetto a Reggio Emilia. Nell’ottobre scorso, la commissione toponomastica del Comune esaminò varie proposte di intitolazione di vie, giardini o edifici pubblici.

Tutte le pratiche furono approvate all’unanimità, fino all’esame della mozione approvata in consiglio comunale per l’intitolazione in ricordo di Norma Cossetto, martire istriana barbaramente trucidata dai partigiani jugoslavi comunisti nell’ottobre 1943, alla cui memoria nel 2005, l’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, concesse la Medaglia d’Oro al Merito Civile.

Una vicenda conosciuta in tutto il mondo, evidentemente un poco meno al Comune di Reggio Emilia e ancora meno da qualche componente della commissione toponomastica. In particolare il dottor Massimo Storchi, rappresentante dell’Istituto Istoreco, il quale sostenne in commissione “la mancanza di notizie storiche certe e verificate riguardanti le vicissitudini che hanno portato alla cattura e all’uccisione della Cossetto.” La commissione decise di chiedere lumi alla Presidenza della Repubblica per avere gli atti del procedimento che portò alla concessione dell’onorificenza a Norma Cossetto.

“Nei giorni scorsi è arrivata l’ovvia risposta  – commenta Emanuele Merlino, presidente nazionale del Comitato 10 Febbraio – e si tratta di una durissima sconfitta per negazionisti, riduzionisti e dubbiosi. Il Quirinale certifica, semmai ce ne fosse bisogno, che Norma Cossetto meritava la Medaglia d’Oro per la sua “luminosa testimonianza di coraggio e amor patrio”. A questo punto chiediamo all’Istoreco se condivide ancora le posizioni del suo rappresentante nella commissione toponomastica, che non ha fatto fare certamente una bella figura all’Istituto, che riceve cospicui finanziamenti pubblici.

Ci auguriamo, quindi, che anche Reggio Emilia dedichi una via a Norma Cossetto, magari proprio il 17 maggio, giorno della nascita della Martire istriana. Finalmente i giustificazionisti, i nostalgici di Tito e tutti quelli che per pregiudizio o interesse continuano a non voler riconoscere il dramma delle foibe e dell’esodo, possono mettersi il cuore in pace. La verità trionfa. Oggi, come in tantissime altre città d’Italia, grazie al sorriso, splendido, di Norma.

 

Dichiarazioni giustificazioniste a Pomezia

Il Comitato 10 Febbraio esprime sdegno per dichiarazioni giustificazioniste contro Norma Cossetto.

Durante il consiglio comunale di Pomezia (provincia di Roma), che si è svolto qualche giorno addietro, è stata discussa una proposta, primo firmatario il consigliere comunale Fabio Fucci, per intitolare il giardino di via Farina a Norma Cossetto. Un pezzo di città abbandonato nel degrado e luogo di spaccio di droga, che potrebbe essere acquisito al patrimonio comunale ed essere riqualificato.

Norma bicicletta

Sulla vicenda interviene il Comitato 10 Febbraio, che stigmatizza alcune dichiarazioni dal contenuto inaccettabile.

“Purtroppo – commenta il presidente del Comitato 10 Febbraio, Emanuele Merlino –  durante la riunione abbiamo ascoltato degli interventi i cui contenuti riteniamo assolutamente inaccettabili.

Desta sorpresa e preoccupazione – prosegue Merlino – ascoltare nel 2021 dichiarazioni riduzioniste e giustificazioniste sul dramma delle foibe e sulla tragica morte di Norma Cossetto. A forza di giustificare le violenze subite da lei e dagli italiani d’Istria, prima o poi qualcuno dirà che Norma meritava di finire uccisa in maniera barbara.

Anche a Reggio Emilia hanno messo in campo le stesse tesi, ma sono usciti sonoramente sconfitti perché la verità è nei libri di storia e nei documenti della Presidenza della Repubblica che attestano Norma Cossetto meritevole di quella Medaglia d’Oro al Merito Civile quale “…luminosa testimonianza di coraggio e amor patrio”, che le dovrebbe garantire l’intitolazione di un luogo pubblico in ogni città, come tantissime città stanno meritoriamente facendo.

Auspichiamo che il consiglio comunale di Pomezia – conclude Merlino – possa tornare sull’argomento e deliberi al più presto di dedicare a Norma un luogo pubblico e ne racconti il sacrificio tra i giovani.”

 

Sanguinetto e Cerea (VR) celebrano Norma Cossetto

Intitolazione a Norma

Approvata dal consiglio comunale di Sanguinetto (VR), una mozione per intitolare una luogo pubblico a Norma Cossetto: l’ottimo risultato è dovuto all’impegno dei consiglieri del gruppo di minoranza, guidati da Katy Ferrigato, che nel novembre scorso hanno presentato la proposta d’intitolazione.  Soddisfatto Massimiliano Zuliani che nel comune veneto organizza la manifestazione “Una Rosa per Norma”, promossa dal Comitato 10 Febbraio.

“Nel mese di novembre 2020 – ricorda Massimiliano Zuliani – come gruppo consiliare di minoranza abbiamo presentato una mozione per l’intitolazione di una via o di una piazza a Norma Cossetto. Qualche giorno fa la nostra proposta è stata discussa in consiglio comunale e approvata all’unanimità. Ringrazio il Comitato 10 Febbraio per avermi fornito la proposta di mozione – conclude Zuliani – sono sicuro che la nostra collaborazione continuerà.”

Parte, invece, dalla lista civica di maggioranza che sostiene l’attuale amministrazione comunale di Cerea (sempre in provincia di Verona) la mozione approvata all’unanimità affinché venga intitolata una via/piazza a Norma Cossetto, come ci informa il capogruppo Enrico Zandonà: “Il nostro gruppo consiliare ha presentato la mozione a gennaio, è stata approvata all’unanimità in Consiglio Comunale e ci adopereremo nei prossimi mesi affinché ciò avvenga in tempi rapidi”.