Gli appuntamenti del Comitato 10 Febbraio

Speciale Storia In Rete “Dalle Foibe all’Esodo”

Tra i molti articoli trova spazio anche una presentazione del Comitato 10 Febbraio e del suo lavoro nella ricerca e nella divulgazione della storia del confine orientale italiano a cura del Presidente nazionale Emanuele Merlino 

Raccontare verita

In edicola e in PDF è disponibile il nuovo speciale monografico di “Storia in Rete”, dedicato alle questioni della frontiera orientale d’Italia: le foibe, l’esodo giuliano-dalmata e le radici dei fatti storici che hanno condotto alla fine della comunità italiana in quelle terre adriatiche.

Mentre tanti ancora negano, giustificano, minimizzano o peggio fanno perfino sarcasmo sulla tragedia delle comunità italiane perseguitate e poi costrette all’esilio da Venezia Giulia e Dalmazia, “Storia in Rete” fa il punto su una storia lunga e complessa, analizzandola nei suoi dettagli spesso e volentieri taciuti oppure ignorati dalla pletora di storici e commentatori che – per l’appunto – più che negazionisti è necessario definire “ignorazionisti”: i portabandiera di un pregiudizio anti-nazionale che può reggersi in piedi solo ignorando sistematicamente dati, atti e fatti del passato.

Con questo speciale “Storia in Rete” mette a disposizione del lettore 130 pagine di storia e di storie, di dati, documenti, carte geografiche e testimonianze per aiutare a comprendere meglio e a ricordare.

Emanuele Mastrangelo – 29/12/2020
Fonte: StoriaInRete

Indice Storia In Rete

Il fascicolo può essere ordinato qui:
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D’Annunzio e Fiume: un laboratorio di idee ed utopie

Il Comitato 10 Febbraio organizza martedì 22 dicembre dalle ore 15:00 alle 17:30, insieme, fra l’altro, ad associazioni del mondo della diaspora adriatica (FederEsuli) e ad istituzioni culturali di alto spessore (Vittoriale degli Italiani, Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice), la teleconferenza “D’Annunzio e Fiume a 100 anni dall’impresa: un laboratorio di idee ed utopie”.

A questi link sarà poi possibile rivedere la conferenza in streaming.
Moderatore dell’incontro sarà l’Avvocato Mattia Magrassi (Presidente del LimesClub Verona), porterà un messaggio di saluto il Presidente di Serit Massimo Mariotti ed interverrà eseguendo alcune letture Paolo Valerio, Direttore del Teatro Stabile di Verona.
Nel corso del seminario verranno presentati tre volumi freschi di stampa:
Giuseppe de Vergottini, La Costituzione secondo d’Annunzio, Luni, Milano 2020;
Davide Rossi (a cura di), La città di vita cento anni dopo. Fiume, d’Annunzio e il lungo Novecento adriatico, Wolters Kluwer Cedam, Padova 2020;
Emanuele Merlino (a cura di), La sola ragione di vivere. D’Annunzio, la Carta del Carnaro e l’esercito liberatore, Passaggio al Bosco, Firenze 2020.
Ne discuteranno il Prof. Stefano Bruno Galli (Assessore all’Autonomia e alla Cultura della Regione Lombardia), il Prof. Giordano Bruno Guerri (Presidente della Fondazione Il Vittoriale degli italiani) ed il Prof. Giuseppa Parlato (Presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice); interverranno i curatori dei volumi ed alcuni autori dei contributi qui raccolti.
DaF100

Baciami fratello, non mi maledire

Messa in suffragio dei caduti del Natale di Sangue e per l’italianità d’Istria, Fiume e Dalmazia

Il Comitato 10 Febbraio ha organizzato una messa per ricordare tutti i morti del Natale di Sangue e, con loro, tutti gli italiani e le italiane che hanno perso la vita per l’italianità dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia: durante la funzione si dovranno osservare le vigenti disposizioni anti-Covid (mascherine, distanziamento, ecc.).

Il 24 dicembre del 1920 i soldati del Regno d’Italia attaccarono la Reggenza del Carnaro retta da Gabriele D’Annunzio. Fu uno scontro fratricida. Circa 50 morti. Nonostante la sconfitta Gabriele D’Annunzio, il 2 gennaio 1921, pronunciò il discorso della Riconciliazione: “Qui sono i nostri compagni e qui sono i nostri aggressori, fratelli gli uni e gli altri”.

Dopo cento anni vogliamo commemorare quella lotta fra italiani senza ricordare le colpe ma solo la causa ideale e cioè l’Italianità di Fiume e dell’adriatico orientale.

La messa si terrà giovedì 24 dicembre alle ore 10 presso il TEMPIO NAZIONALE DEL PERPETUO SUFFRAGIO DI TUTTI I CADUTI DI TUTTE LE GUERRE, in Piazza Salerno, a Roma.

Oltre al Comitato 10 Febbraio hanno già annunciato la propria adesione: l’Associazione Nazionale Dalmata, il Libero Comune di Capodistria in Esilio, la Lega Nazionale, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, la Società di Studi Fiumani, l’Associazione per la Cultura fiumana istriana dalmata nel Lazio, il Movimento Nazionale Istria, Fiume e Dalmazia ed il Circolo Rex.

Informazioni e adesioni: info@10febbraio.it

Messa Suffragio Natale di sangue

 

 

Le Stelle del Carnaro

Nel dicembre di un secolo fa si concludeva un’avventura irripetibile. Quanto accadeva a Fiume riecheggiava in una Dalmazia in attesa di ricongiungersi all’Italia: “storie nella storia” ancora tutte da raccontare.
Lo faremo sabato 19 dicembre, dalle ore 18, in diretta sulla pagina Facebook dell’Associazione Nazionale Dalmata, con un convegno virtuale che chiuderà le celebrazioni del Centenario dell’impresa dannunziana illuminando, grazie alla luce delle stelle del Carnaro, i volti beffardi dei leopardi della bandiera dalmata.
Introduzione storica a cura del Prof. Marco Cimmino.
Relatori: Prof. Alessandro Masi (Segretario Generale Società Dante Alighieri), Carla Isabella Elena Cace (Pres. AND), On. Renzo de’ Vidovich (Pres. Fondazione Rustia Traine), Gabriele Marconi (autore del romanzo “Le stelle danzanti”), Emanuele Merlino (Pres. Comitato 10 Febbraio e curatore de “La sola ragione di vivere“), Orlando Donfrancesco (autore de “Sulla cima del mondo”, anticiperà per noi alcuni passi di un suo inedito sul “Natale di sangue”).
Letture a cura dell’attore Giuseppe Abramo.
Stelle del Carnaro

Conclusione del centenario di Norma Cossetto

251120 un ricordo per Norma in ogni città

“Un ricordo per Norma in ogni città”. L’iniziativa del Comitato 10 Febbraio per intitolare un luogo in ogni città a Norma Cossetto, la giovane studentessa istriana, Medaglia d’Oro al Merito Civile, stuprata e infoibata dai partigiani comunisti di Tito.

Si intitola “Un ricordo per Norma in ogni città”, l’iniziativa con la quale il Comitato 10 Febbraio chiede a tutti i Comuni di intitolare una via, piazza, giardino, aula pubblica o scuola, alla memoria di Norma Cossetto, la giovane studentessa istriana, seviziata e uccisa nell’ottobre 1943 dai partigiani comunisti di Tito.

Per questo il Comitato 10 Febbraio ha elaborato una proposta di mozione, che chiunque può scaricare dal sito del Comitato 10 Febbraio e inviare, direttamente o tramite uno o più consiglieri comunali, al Sindaco della propria città.

“I nostri iscritti e simpatizzanti in tutta Italia – dichiara Emanuele Merlino, presidente nazionale del C10F – stanno inviando al Sindaco, all’Assessore alla Cultura e ai Consiglieri Comunali della propria città e di quelle vicine, la richiesta di intitolazione di un luogo pubblico alla martire istriana.

“Quest’anno si celebra il Centenario della nascita di Norma Cossetto – prosegue Merlino – moltissimi Comuni hanno già deciso di intitolarle un luogo pubblico e altre amministrazioni comunali stanno seguendo il loro esempio.

Il 25 novembre prossimo si celebra la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, ed è la data che abbiamo scelto per la chiusura delle celebrazioni del Centenario. Un’ulteriore occasione per parlare di Norma Cossetto e della violenza terribile che subì. Per consacrarne la memoria intitolandole un luogo pubblico contribuendo, così, anche a diffondere il ricordo del dramma delle foibe di cui Norma fu vittima e oggi è simbolo.”

Comitato 10 Febbraio