Crali e Varuna fondono la loro arte nel cosmo

A Roma un “Dessert delle Muse” per presentare l’associazione FuturCrali

Pubblicato su Il Giornale d’Italia 

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Un autore figlio dell’italianità adriatica orientale del secolo scorso e padre dell’aerofuturismo a confronto con un’icona pop odierna e surrealista: suggestioni e contaminazioni che il contenitore culturale del Dessert delle Muse ha potuto offrire giovedì scorso grazie alla sapiente regia di Carla Isabella Elena Cace, storica dell’arte e giornalista capace di ideare e proporre con successo una serata dedicata a Tullio Crali ed Elio Varuna.

Facendo gli onori di casa, il professor Giuseppe Parlato (presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, promotrice dell’evento assieme al Comitato 10 Febbraio) ha ricordato che Renzo De Felice fu tra i primi a cogliere l’importanza politica del futurismo e d’altro canto presso la Fondazione sono ospitati anche i fondi Luigi Tallarico (grande storico del futurismo) e Giano Accame, che definì “futurista” l’impresa dannunziana a Fiume.

Emanuele Merlino, Vicepresidente del Comitato 10 Febbraio, ha ricordato l’impegno del sodalizio per allargare l’interesse per le vicende delle Foibe e dell’Esodo a tutto ciò che rappresenta e descrive la bellezza millenaria della cultura italiana in Istria, Fiume e Dalmazia ed il dalmata Crali, poi trapiantato a Gorizia, costituisce uno dei casi più eclatanti in tal senso.

Come ha ricordato Carla Cace, il futurismo è stato riscoperto oltre Oceano e consacrato dalla mostra al Guggenheim e nel contesto di questa corrente artistica Crali ha composto un sottomanifesto specifico, delineando i canoni dell’aerofuturismo. E a tutela della memoria del padre, Anna Crali ha fondato grazie al supporto della figlia Vibia, affascinata dalla figura del nonno futurista, l’associazione culturale FuturCrali.

Prima di delineare il proprio percorso artistico, condizionato da un viaggio in India finalizzato ad approfondire sul campo le conoscenze maturate durante gli studi universitari, Elio Varuna ha raccontato di essersi effettivamente accostato alla conoscenza di Crali grazie al catalogo della mostra «Futurismo al confine orientale». Partendo dalla suggestione per un fuoco sacro che a Varanasi sulle rive del Gange non si spegne da 3.000 anni grazie alla dedizione di alcune famiglie, ha poi indirizzato la sua ricerca artistica, non priva di suggestioni mutuate da Hieronymus Bosch, verso «quel caos primordiale da cui tutto si è sprigionato, la deflagrazione in cui le categorie di oriente e di occidente non esistono più».

«Fuoco e terra sono gli elementi che caratterizzano l’opera varuniana – ha quindi rilevato Carla Cace – e invece aria e acqua influenzano Crali, il quale, affascinato dall’ammaraggio di un idrovolante a Zara, cominciò da giovanissimo a dipingere i velivoli dell’aeroporto di Gorizia, giungendo poi a ottenere un permesso speciale per volare sui cieli di tutta Italia per ragioni d’arte».

Nella sua visione onirica globale caratterizzata da un percorso di ricerca sui sogni lucidi, Varuna ha partorito l’icona pop “Tuti”, la quale ha poi pervaso la sua esistenza professionale e non solo. D’altro canti Crali seppe essere pop prima del pop: la Cace ha ricordato, infatti, che non ebbe paura di contaminarsi e di elaborare opere polimateriche, uscendo da tutti i canoni. Inizialmente osteggiato dalla famiglia nella sua passione artistica, Crali giunse al culmine della sua produzione a raffigurare opere “cosmiche” dedicate ai cosmonauti, capaci di proiettarsi verso l’infinito ed epigoni dei primi aviatori giunti dalla terra al cielo. «Mio padre – ha aggiunto Anna Bartolozzi Crali – fu futurista anche dopo la fine del futurismo, giungendo a questa dimensione cosmica anche perché visse l’esperienza di vedere l’uomo giungere sulla Luna»

Ed è in questo approccio cosmico che l’artista dalmata si integra e si confonde con i lavori d’avanguardia di Varuna.

Lorenzo Salimbeni

 

Rassegna stampa: Tra profondità ed essenza si snoda a Roma la presentazione dell’Associazione FuturCrali nella sede del Comitato 10 Febbraio di Roberto Cristiano http://www.progettoitalianews.net/news/tra-profondita-ed-essenza-si-snoda-a-roma-la-presentazione-dellassociazione-futurcrali-nella-sede-del-comitato-10-febbraio/ e  http://www.progettoitalianews.net/news/tra-profondita-ed-essenza-si-snoda-a-roma-la-presentazione-dellassociazione-futurcrali-nella-sede-del-comitato-10-febbraio-2/

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