Intervista del Presidente del C10F Olmi a “Barbadillo”

Il 29 dicembre scorso, l’assemblea degli iscritti all’unanimità ha eletto Silvano Olmi nuovo presidente nazionale del Comitato 10 Febbraio, succeduto ad Emanuele Merlino.

La tragedia delle foibe e l’esodo forzato di tanti nostri connazionali cacciati dalle italianissime terre istriane, giuliane e dalmate sono stati per decenni occultati dall’Italia ufficiale tenendo all’oscuro la stragrande maggioranza del popolo italiano. Eppure, grazie ad alcuni italiani che non ebbero paura di testimoniare i fatti accaduti durante e dopo il secondo conflitto mondiale, la verità è emersa solo nel recente passato anche con la incalzante opera delle varie Associazioni che hanno tenuto vivo il Ricordo di quelle immani tragedie. 

Nato nel 2007, il Comitato 10 febbraio mantiene viva la storia del confine e delle terre orientali d’Italia promuovendo, inoltre, la celebrazione del Giorno del Ricordo in memoria di quelle tragiche vicende, così come previsto dalla Legge 92 del 30 marzo 2004.

Barbadillo ha rivolto alcune domande al neo presidente del Comitato 10 febbraio.

Presidente Olmi si aspettava la elezione all’unanimità?

“Confesso di essere stato preso un poco di sorpresa. L’amico Emanuele Merlino, presidente uscente, mi aveva annunciato di voler lasciare la carica per importanti impegni personali e lavorativi. Poi, durante l’assemblea, ha fatto il mio nome e tutti hanno concordato. A questo punto non potevo tirarmi indietro”.

Cosa vi siete detti, al momento del passaggio di consegne, lei ed il presidente uscente, Emanuele Merlino?

“Con Emanuele c’è un’amicizia di lunga data, è una persona di grande cultura. Ha lasciato la presidenza a malincuore. Mi ha assicurato che sarà al mio fianco per aiutarmi, assieme al consiglio direttivo ed ai precedenti presidenti, Fonda e Pigliucci”.

Qual è stato il maggior successo conseguito dal Comitato 10 febbraio?

“I successi sono tanti, ad esempio l’intensa opera del Comitato per intitolare vie, piazze e luoghi pubblici ai Martiri delle foibe ed agli Esuli. Il più importante è la manifestazione “Una Rosa per Norma Cossetto”, che nel 2022 ha coinvolto 240 città italiane e straniere”. 

Com’è nata l’iniziativa?

“Un evento ideato a Viterbo dall’amico Maurizio Federici e che ben presto si è diffuso ovunque. Ma questo successo è dovuto principalmente all’impegno, disinteressato, dei tanti volontari sparsi per l’Italia e nel mondo”.

Quali iniziative intende avviare in vista del Giorno del Ricordo, il prossimo 10 febbraio?

“Quest’anno il Giorno del Ricordo assume un’importanza particolare. Infatti, ricorre l’80° anniversario dell’inizio degli infoibamenti avvenuti nel settembre-ottobre 1943 e dove trovò la morte anche Norma Cossetto. Abbiamo già pronta la grafica da pubblicare sui social ed una guida per organizzare l’evento del 10 febbraio 2023. Inoltre, vogliamo stimolare le amministrazioni locali a celebrarlo adeguatamente, perché non tutte hanno questa sensibilità”.

Per il futuro come intende muoversi?

“In collaborazione con gli amici del consiglio direttivo stiamo riorganizzando il Comitato. Presto avremo un sito web rinnovato ed un nuovo sistema per il tesseramento. Proseguiremo, ovviamente, ad organizzare eventi, presentazioni di libri, manifestazioni, incontri nelle scuole. Guardando all’esterno del Comitato voglio rafforzare la sinergia con l’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia e l’Associazione Cultura e Identità, oltre che con i sodalizi degli Esuli, le associazioni d’Arma e quelle degli italiani all’estero”.

Intervista di Michele Salomone a Silvano Olmi
Fonte: Barbadillo – 18/01/2023

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