Inaugurazione della sede nazionale del Comitato 10 Febbraio

InaugurazioneSede
Con grande orgoglio vi invitiamo ​Sabato 23 alle ore 16 in piazza delle Muse 25, presso la sede della Fondazione Ugo Spirito e Renzo de Felice, alla prima romana del documentario di Alessandro Quadretti sulla strage ancora senza colpevoli di Vergarolla. “L’ultima spiaggia. Pola fra la strage di Vergarolla e l’Esodo” è l’ultimo documentario diretto dal regista forlivese Alessandro Quadretti, prodotto da Officinemedia in collaborazione con il Libero Comune di Pola in Esilio e sostenuto da Simone Cristicchi.
Con l’occasione verrà inaugurata la sede Nazionale del “Comitato 10 febbraio”, all’interno degli spazi della prestigiosa Fondazione.

Interverranno: Prof. Giuseppe Parlato – Presidente della Fondazione Ugo Spirito; Dott. Antonio Ballarin – Presidente Federesuli; Alessandro Quadretti, regista; Carla Isabella Elena Cace, Emanuele Merlino, Lorenzo Salimbeni e Michele Pigliucci del Comitato 10 febbraio.

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13 Febbraio: presentazione a Trieste

Sabato 13 febbraio a Trieste, presso l’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata in Via Torino n°8

Presentazione del volume fotografico MAGAZZINO 18. LE FOTO
A cura di Jan Bernas e Carla Isabella Elena Cace. Edito da Fergen.
Interviene il Presidente Nazionale del Comitato 10 Febbraio Michele Pigliucci.
Collegamento video con Simone Cristicchi.

 

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IL 21 DICEMBRE ALLA CAMERA CONSEGNA A SIMONE CRISTICCHI E JAN BERNAS DEL PRIMO PREMIO “NORMA COSSETTO – 10 FEBBRAIO”

Roma, 16 dicembre 2015 – Il nuovo premio “Norma Cossetto – 10 Febbraio”, fortemente voluto dal “Comitato 10 Febbraio” e collegialmente approvato nel corso della prima Riunione 12348163_798886070223478_3522752313279059612_nNazionale svoltasi domenica 13 dicembre a Roma, sarà consegnato lunedì 21 dicembre, alle ore 11.30, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati (via delle Missione 4, Roma). Simone Cristicchi e Jan Bernas verranno insigniti del premio, a riconoscimento della meritoria opera divulgativa svolta attraverso lo spettacolo teatrale “Magazzino 18”. Tanto l’artista romano quanto il ricercatore storico e giornalista interverranno alla cerimonia.

La prima Riunione Nazionale del Comitato 10 Febbraio, associazione di promozione sociale che da oltre dieci anni si occupa delle celebrazioni della ricorrenza del Giorno del Ricordo, ha visto la partecipazione, tra gli altri, del presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana (l’organizzazione che raccoglie le comunità italiane in Slovenia e Croazia), Maurizio Tremul, del presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati, Antonio Ballarin, del presidente della Lega Nazionale (sodalizio sorto a tutela degli italiani irredenti nel 1891), Paolo Sardos Albertini, del presidente dell’Associazione Nazionale Dalmata, Guido Cace, e della presidentessa del Comitato provinciale dell’ANVGD, Donatella Schurzel.

Michele Pigliucci, presidente nazionale del Comitato 10 Febbraio, ha introdotto i lavori sottolineando sia le importanti iniziative finora svolte (conferenze, presentazioni librarie, rappresentazioni teatrali e non solo, in sinergia con amministrazioni locali ed istituzioni culturali, scolastiche ed accademiche), sia le prospettive future. All’insegna del motto “dare un futuro al Ricordo”, Pigliucci ha ricordato le profonde radici dell’italianità sulle coste dell’Adriatico orientale e la necessità di renderle un patrimonio condiviso della comunità nazionale.

Lorenzo Salimbeni, segretario del Comitato Scientifico del C10F, ha poi spiegato la necessità di sostenere i giovani storici e ricercatori che in tutta Italia vogliono contribuire agli studi sui temi dell’italianità adriatica e pertanto sarà preziosissimo il tutorato che giungerà grazie alla collaborazione di personalità come il prof. Giuseppe Parlato, che è intervenuto come presidente del Comitato Scientifico, il prof. Marco Cimmino, storico militare esperto di Grande Guerra in particolare, e la dott.ssa Daria Garbin, ricercatrice e studiosa originaria di Spalato.

Non solo illustri storici affiancheranno i sempre più numerosi attivisti e aderenti del C10F, ma anche personalità di spicco provenienti dal mondo della cultura e della comunicazione raccolte nel Direttivo Nazionale: a tal proposito Carla Isabella Elena Cace, esule dalmata di terza generazione, autrice di numerosi libri sulla storia del Confine Orientale e componente dell’Esecutivo Nazionale del Comitato, ha presentato il vignettista Alfio Krancic, il giornalista e scrittore Gabriele Marconi, Silvano Olmi, Marco Petrelli, e portato il saluto di Gian Marco Chiocci, direttore del quotidiano “Il Tempo”, e ancora Michele De Feudis e Marzia Crali. Alcuni dei nomi che hanno deciso di aderire al progetto.

Prima di far intervenire i numerosi dirigenti locali del Comitato intervenuti da tutta Italia, Emanuele Merlino, autore di spettacoli teatrali sul tema e membro dell’Esecutivo Nazionale, ha ricordato le iniziative svolte anche in collaborazione con associazioni culturali slovene.

Nel corso della cerimonia, i membri dell’Esecutivo Nazionale illustreranno più approfonditamente gli esiti della Riunione Nazionale, le prospettive e le motivazioni che hanno condotto al conferimento del riconoscimento.

 

Per partecipare all’evento è necessario accreditarsi inviando una mail a: info@10febbraio.it

“PIEMONTE D’ISTRIA: RIVOLUZIONE CULTURALE”

La FederEsuli e il Comitato 10 febbraio presentano un progetto culturale con gli italiani d’IstriaPiemonte-d'-Istria---scuola---foto-Longanesi---2

Il 18 febbraio 2015, la “Federesuli” (Federazione delle Associazioni di Esuli istriani, fiumani e dalmati) e il “Comitato 10 febbraio” hanno presentato, presso la Società Dante Alighieri a Roma, il progetto “Piemonte d’Istria: una Rivoluzione culturale”, realizzato in collaborazione con la Comunità degli italiani di Cittanova d’Istria (Novigrad, in Croazia).

La conferenza è stata moderata da Carla Cace, giornalista e esule dalmata di terza generazione. Ad aprire i lavori è stato Eugenio Vender, Responsabile dei comitati esteri della Società Dante Alighieri, che ha portato i saluti del Segretario Generale Alessandro Masi esprimendo tutto l’apprezzamento per questo « progetto piccolo, ma di grande importanza».

Piemonte d’Istria (Završje in croato) è un luogo simbolo dell’esodo istriano: si tratta di un antico borgo completamente abbandonato dalla popolazione italiana dopo la II Guerra Mondiale: su 1200 abitanti, ne rimangono oggi meno di 20. La vecchia scuola del paese, recentemente ristrutturata con fondi europei, è una bellissima struttura all’ingresso del paese: il progetto prevede di trasformare questa ex-scuola in un centro culturale, che si faccia promotore del dialogo tra gli italiani delle due sponde dell’adriatico e le altre etnie che vivono e prosperano oggi su quella terra.

«Abbiamo convocato questa conferenza per presentare il primo progetto realizzato dalle associazioni italiane in collaborazione con gli italiani ancora residenti in Istria» ha affermato Antonio Ballarin, presidente di Federesuli. «Sono più emozionato oggi di quando ho celebrato il ‘Giorno del Ricordo’ alla Camera dei Deputati. Oggi come figlio di esuli e come presidente della Federesuli ho il piacere di inaugurare un sogno chiamato ritorno. Non si tratta di un progetto revanscista e aggressivo, ma al contrario un progetto che intende chiudere la pagina di odio etnico per fare di questo piccolo borgo istriano un esempio di dialogo fra italiani di diverse culture ed altre culture ancora, e un luogo dove difendere e raccontare la millenaria storia degli italiani dell’Adriatico orientale».

« L’Europa senza confini offre nuove opportunità per la difesa di un’identità italiana che in Istria ancora esiste» ha affermato Michele Pigliucci, presidente del Comitato 10 Febbraio «Oggi da Trieste si può andare a Piemonte d’Istria senza incontrare alcun confine: è un’opportunità importante per superare il semplice ricordo delle tragedie del Novecento, raccontando invece le grandi prospettive legate alla presenza di una componente italiana storica nell’Adriatico orientale. Dobbiamo trasformare il 10 febbraio in un giorno vivo e attuale, in grado di raccontare alle generazioni che verranno la storia di una terra accogliente per ogni cultura ed abitata da italiana da duemila anni».

«La nostra identità verrà valorizzata attraverso la creazione di un polo culturale, didattico e museale che si propone di raccogliere documenti e testimonianze sia di chi è dovuto fuggito settanta anni fa, sia di chi è rimasto in Istria continuando a difendere – tra mille difficoltà – l’identità italiana» ha aggiunto Glauco Bevilacqua, presidente della Comunità degli Italiani di Cittanova d’Istria (Novigrad).

«Il progetto prevede il lancio di una raccolta fondi, per coprire le spese di affitto e gestione della struttura: poi intendiamo proporre alle scuole di tutta Italia di portare i propri ragazzi in gita scolastica in Istria, per scoprire che in questa terra splendida si parla ancora italiano» ha concluso Alessandro Altin, responsabile del progetto.

 

Per informazioni:

  • Antonio Ballarin 345/8127913
  • Michele Pigliucci 339/ 8224392

PIEMONTE D’ISTRIA: RIVOLUZIONE CULTURALE

COMUNICATO STAMPA
IL 18 FEBBRAIO ALLA DANTE ALIGHIERI PRESENTAZIONE
PROGETTO
“PIEMONTE D’ISTRIA: RIVOLUZIONE CULTURALE”
in collaborazione con
COMITATO 10 FEBBRAIO E COMUNITÀ DEGLI ITALIANI DI CITTANOVA

Roma, 16 febbraio 2015 – Il progetto “Piemonte d’Istria: Rivoluzione Culturale”, una vera e propria rivoluzione culturale nei rapporti tra le due sponde dell’Adriatico dopo i drammatici fatti del Secondo Conflitto Mondiale sfociati nel dramma delle Foibe e del conseguente Esodo, sarà presentato nella prestigiosa cornice della Società Dante Alighieri, sita in piazza Firenze 27 a Roma, il prossimo mercoledì 18 febbraio alle ore 11:30.
Un progetto di “Identità e Multiculturalità”
Piemonte d’Istria – Zavrsje in croato – è una frazione di Grisignana, antico insediamento romano e poi istro-veneto ubicato in Croazia a pochi chilometri dal confine con la Slovenia, in una zona, quella del Buiese, ad alta densità di popolazione di lingua italiana, come del resto tutta la regione istriana.
Nella cittadina prima del 1947 vivevano circa 1.200 persone mentre oggi, a causa dei drammi che l’Istria ha vissuto durante e dopo la guerra, la popolazione si è ridotta a una decina di unità. L’abitato, attualmente quasi del tutto abbandonato, è al centro di alcuni programmi di recupero finanziati anche dall’Italia.
La vecchia scuola del paese, a causa dell’esodo, era stata chiusa “per mancanza di bambini”.
Fino ad oggi.

Attraverso la creazione di un centro culturale polivalente nella vecchia scuola, totalmente ristrutturata, luogo simbolo per eccellenza della nostra Cultura, si farà rinascere quel futuro che le violenze della guerra hanno cercato di cancellare, in un’ottica di superamento e pacificazione: un punto di incontro tra studenti e persone di diverse nazionalità che hanno come fine il racconto della storia della comunità degli italiani di Istria e Dalmazia, la loro epopea storica e sociale, la loro connessione con le altre culture, in particolare con quella croata e slovena, che popolano e prosperano nell’Adriatico nord-orientale, le connessioni culturali ed economiche ad oggi sviluppate, le loro prospettive di vita e civiltà.
Si vuole quindi “istituzionalizzare”, in piena sintonia con i principi e i valori dell’Europa unita e della GECT (Gruppo Europeo Cooperazione Territoriale) costituita nel 2012, un “punto di contatto” tra gli italiani d’Istria e gli italiani in madre patria, al fine di valorizzare tutte quelle sinergie che possono nascere tra genti che hanno radici comuni all’interno della comune casa Europea, ovviamente nel rispetto delle differenze e delle specificità proprie che, la penisola istriana, ha comunque sviluppato a seguito delle vicende storiche che l’hanno vista protagonista negli anni.
La gestione del centro sarà a cura della Comunità degli Italiani di Cittanova – Zajednica Talijana Novigrad. Una realtà istituzionale croata composta da cittadini croati di lingua e cultura italiana.
La raccolta fondi per la gestione del sito, l’organizzazione di eventi e i rapporti con le realtà italiane partecipanti al progetto sarà a cura del Comitato 10 Febbraio che da anni in Italia, e all’estero, si occupa di preservare e divulgare la cultura italiana presente da millenni sulle sponde dell’Adriatico.
Alla conferenza stampa interverranno: Dott. Alessandro Masi, Segretario Generale Società Dante Alighieri; Dott. Antonio Ballarin, Presidente FederEsuli; Dott. Glauco Bevilacqua, Presidente Comunità degli Italiani di Cittanova; Dott. Michele Pigliucci, Presidente Comitato 10 Febbraio; Alessandro Altin, responsabile dei rapporti transfrontalieri del progetto. Modererà la giornalista Carla Isabella Elena Cace.