Istria Fiume Dalmazia, un amore chiamato Italia

Ricordare la storia del confine orientale, ricordare l’Istria, Fiume e la Dalmazia italiane, ricordare le foibe e l’esodo, ricordare Norma Cossetto, ricordare Geppino Micheletti, ricordare che i nostri fratelli di là dall’acqua hanno pagato, per tutti noi, il loro essere italiani. E ricordare i simboli dell’italianità distrutti ma ancora vivi nella memoria. Recitare le poesie, leggere la letteratura, gustarsi i quadri e cantare le canzoni che di questa identità sanno parlare più di tutto il resto.
Ricordare non è solo un dovere ma è un’esigenza che ci permette d’essere italiani.
Ricordare vuol dire “riportare al cuore” e senza la passione per l’Italia, per la nostra gente, per noi stessi cosa resta? Nulla.
Come ogni Giorno del Ricordo, come durante tutto l’anno, ricordiamo la nostra Italia. Non solo quella ricompresa nei confini ma quella ideale che sa amare ancora se stessa e il nostro Tricolore. Sia che sventoli su un municipio, sia che viva nel cuore di un patriota sia che, come simbolo d’appartenenza e riconoscimento, venga esposta, con orgoglio, sul petto nella forma di fiocchetto tricolore.
Per questo il manifesto di quest’anno recita “Per amore d’Italia” perché per noi altro modo di vivere non esiste e chi è stato ucciso o ha perso tutto per questo amore non è soltanto da ricordare ma da prendere ad esempio.
Soprattutto in un momento in cui amare l’Italia sembra essere fuori moda. Quasi come fosse un reato.
Ma noi, come sempre, più di sempre amiamo rispondere “Disobbedisco” e gridare ancora più forte “Viva l’Italia!” ovunque sia possibile.
Per questo, oltre a tutte le conferenze, manifestazioni, iniziative del 10 febbraio, e che pubblicizzeremo qui, a breve partirà la campagna social – “Ricorda chi sei: indossa il fiocco tricolore” – perché anche qui va mostrato chi siamo e cosa amiamo.
Nel frattempo vi ricordiamo che il Comitato 10 Febbraio non ha finanziamenti pubblici e tutte le attività che realizziamo – da quelle online (compresi i lavori di grafica), alle conferenze in giro per l’Italia, a Una Rosa per Norma Cossetto – sono frutto di un impegno volontario che facciamo volentieri ma che può essere ancora più incisivo se sostenuto da tutti voi.
Per questo, e per avere la nostra splendida tessera, vi invitiamo a iscrivervi al Comitato a questo link http://www.10febbraio.it/iscrizioni/ 

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Per mettere il fiocco tricolore sul proprio profilo basta seguire questo link: https://www.facebook.com/profilepicframes/?selected_overlay_id=491801101734748
Se non lo trovate subito basta inserire “io ricordo” e apparirà.
A presto.
Ovunque un tricolore sventolerà, là ci sarà il Comitato 10 Febbraio.

Le vittime delle foibe e dell’esodo sono testimoni di italianità

Il centenario della vittoria nella Prima guerra mondiale arricchisce i significati del Giorno del Ricordo

Pubblicato su Il Giornale d’Italia 

 

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Oltre a essere il quattordicesimo anno in cui si celebra il Giorno del Ricordo, il 2018 è anche il centesimo anniversario della vittoria della I Guerra Mondiale: una guerra crudele, tremenda, ma grazie alla quale l’Italia poté finalmente includere nei propri confini l’Istria, Zara e poco più tardi Fiume, completando così quel processo risorgimentale iniziato nel secolo precedente e portato avanti sulle penne dei poeti, prima che sulle punte delle baionette.

È una ricorrenza importante che rischia di passare sotto silenzio: quest’anno abbiamo perciò deciso che fosse importante celebrare il Giorno del Ricordo interrogandoci non soltanto sulla storia del confine orientale, delle tragedie che lo hanno insanguinato e delle vicende complesse che hanno causato l’esodo, bensì su quell’elemento comune che ci rende popolo e che ci lega al di là delle coordinate geografiche e delle epoche nelle quali ci è dato vivere: l’italianità.

Un’identità fatta di lingua, cultura, tradizione, storia comune, comune sentire, che rappresenta il presupposto stesso per l’amore per la nostra terra e per la nostra gente. Quella stessa identità che fu all’origine della scelta di quanti, in Istria e in Dalmazia, non potendo accettare di sentirsi stranieri in casa propria decisero – anche in conseguenza delle feroci persecuzioni titine finalizzate alla cancellazione dell’elemento italiano dalla Venezia Giulia – di abbandonare le proprie case e rifugiarsi nella Madrepatria perché, come recita Simone Cristicchi, “non si può vivere senza essere italiani”.

Abbiamo provato a raccontare tutto questo proponendo, per il Giorno del Ricordo 2018, un manifesto in cui Nazario Sauro – l’eroe italiano e istriano della Grande Guerra – compare al fianco di Dante Alighieri, simbolo indiscusso e invidiato della nostra grande identità nazionale. Ad accomunare i due personaggi, le cui vite furono temporalmente così distanti, fu proprio la comune appartenenza e dedizione all’italianità, al comune sentire della grande famiglia degli italiani che prescinde dal tempo, dallo spazio e dai confini degli Stati.

A congiungere i due personaggi c’è una plurisecolare presenza italiana sulle coste dell’Adriatico orientale di cui anche Dante era consapevole, allorchè scriveva nella Divina Commedia: «sì com’a Pola presso del Carnaro / ch’Italia chiude e suoi termini bagna».

Un accostamento non ardito, insomma, che deve ricordarci chi siamo, e trasmetterci quel sereno orgoglio dato dalla consapevolezza di fare parte di qualcosa di grande, di essere elementi di un popolo portatore di una missione importante nel mondo.

Il Giorno del Ricordo 2018 ha per noi questo significato: quello della riscoperta del significato di una celebrazione che non deve limitarsi al racconto di una storia, ma che da essa deve saper trarre ogni giorno il significato della nostra stessa identità nazionale.

 

Michele Pigliucci

Presidente nazionale del Comitato 10 Febbraio

Sui cori di Macerata, ci aspettiamo le scuse delle istituzioni

Il Comitato 10 Febbraio esprime sconcerto e sdegno per quanto accaduto ieri a Macerata.
Nel corso della manifestazione organizzata da diverse realtà cosiddette ‘antifasciste’, per protestare contro la violenza scaturita dai gravissimi fatti di cronaca dei giorni scorsi, a nostro avviso inopportunamente stabilita in un giorno sensibile e delicato quale quello del Ricordo delle vittime delle foibe e del conseguente esodo giuliano-dalmata, il Paese ha assistito a una gratuita e indecente barbarie: cori che intonavano “Come è bello far le foibe da Trieste in giù”. Questi personaggi hanno in questo modo vilipeso migliaia di morti totalmente innocenti, fra i quali anche tantissimi antifascisti colpevoli solo di essere italiani. 

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Sicuramente il ministro Minniti sarà informato sul fatto che si tratta di Pubblica istigazione e Apologia di Genocidio (L. 9 ottobre 1967 n.962 art. 8 ). Attendiamo una doverosa presa di posizione sua e delle sigle organizzatrici, anche circa l’inopportunità della concomitanza che ha spinto le autorità cittadine a annullare le celebrazioni delle Giornata previste dalle legge del 2004. A questo punto il silenzio sarebbe connivenza.

Direttivo Nazionale del Comitato 10 Febbraio

Nuova veste alle manifestazioni in provincia di Chieti organizzate dal Comitato 10 Febbraio

Una veste nuova, senza tralasciare le tradizionali cerimonie ufficiali, quella data quest’anno al ‘Giorno del Ricordo’ della tragedia delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano e dalmata, dal “Comitato 10 Febbraio” della Provincia di Chieti, presieduto da Marco di Michele Marisi. Appuntamenti a teatro per coinvolgere maggiormente i ragazzi delle scuole, e celebrazioni ufficiali con autorità ed associazioni combattentistiche e d’arma per porre il sigillo dell’istituzionalità ad una giornata contemplata dalla legge. Otto comuni coinvolti e l’Istituzione Unione dei Miracoli, oltre che la Provincia di Chieti che ha concesso il suo patrocinio.

 

“Una edizione rinnovata per il ‘Giorno del Ricordo’ in provincia di Chieti, con l’obiettivo di coinvolgere ancor meglio gli studenti che devono essere i protagonisti di quell’opera di verità e pacificazione nazionale sempre difficile” ha spiegato il Responsabile del “Comitato 10 Febbraio” della provincia di Chieti, Marco di Michele Marisi, che ha proseguito sottolineando come sia “fondamentale coinvolgere le giovani generazioni, per contribuire a costruire una Italia che sappia promettere a se stessa prima che agli altri, che mai più nessun Popolo subirà nell’indifferenza e nell’ostilità dei suoi fratelli, quello che ha subìto il Popolo giuliano. C’è ancora molto lavoro da fare se pensiamo – ha proseguito di Michele Marisi – che solo un italiano su cinque conosce il dramma delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano e dalmata. Quattro quinti della popolazione non sa cosa accadde in Italia nel secondo dopoguerra per mano dei partigiani di Tito e di quelli italiani: migliaia e migliaia di nostri connazionali gettati nel profondo delle foibe ed altrettanti costretti ad abbandonare le proprie terre per sfuggire da quella che non si può non chiamare pulizia etnica degli Italiani colpevoli di essere solamente tali” ha concluso il Responsabile del “Comitato 10 Febbraio” della provincia di Chieti elencando, poi, date ed eventi.

 

Fossacesia: venerdì 9 febbraio, ore 9:30, Teatro comunale “Nino Saraceni”, Corso Roma, “Foibe, una tragedia rimossa”: lettura-spettacolo a cura di Stefano Angelucci Marino; al pianoforte: Giovanni Sabella. L’iniziativa è patrocinata dai Comuni di Fossacesia e Rocca San Giovanni, e dalla Provincia di Chieti.

 

Casalbordino: sabato 10 febbraio, ore 09:30, Auditorium “Tito Molisani”, Via Martiri dell’11 settembre, “Foibe, una tragedia rimossa”: lettura-spettacolo a cura di Stefano Angelucci Marino; al pianoforte: Giovanni Sabella. L’iniziativa è patrocinata dai Comuni di Casalbordino, Villalfonsina, Scerni e Pollutri, dall’Unione dei Miracoli e dalla Provincia di Chieti.

 

Chieti: sabato 10 febbraio, ore 11:00, in Piazza Martiri delle Foibe, celebrazione con autorità civili, militari, religiose ed associazioni. Interverranno Roberto Miscia, Responsabile “Comitato 10 Febbraio” Chieti, Magda Rover, esule istriana e Marco di Michele Marisi, Responsabile provinciale del “Comitato 10 Febbraio”. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Chieti e dalla Provincia di Chieti.

 

Vasto: lunedì 12 febbraio, ore 9:30, al Monumento ai Caduti in Piazza Caprioli, celebrazione con autorità civili, militari, religiose ed associazioni. Interverranno Magda Rover, esule istriana, il Prof. Antonio Fares, storico, e Marco di Michele Marisi, Responsabile provinciale del “Comitato 10 Febbraio”. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Vasto e dalla Provincia di Chieti.

 

Tutte le manifestazioni sono state organizzate dal “Comitato 10 Febbraio” in collaborazione con ‘Giovani In Movimento’ e con il patrocinio dei Comuni, dell’Unione dei Miracoli e della Provincia di Chieti.

 

Chieti_Manifesto 'Giorno del Ricordo'