Centenario della nascita di Norma Cossetto

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1920-2020 – IL COMITATO 10 FEBBRAIO CELEBRA IL CENTENARIO DELLA NASCITA DI NORMA COSSETTO. MERLINO (PRESIDENTE C10F):  “IL SUO SORRISO È LA MIGLIORE RISPOSTA A CHI OGGI ANCORA NE INSULTA LA MEMORIA”. 

 

Con lo slogan “Un sorriso lungo cento anni”, il Comitato 10 Febbraio annuncia l’avvio delle manifestazioni per commemorare il centenario della nascita di Norma Cossetto, decorata di Medaglia d’Oro al Merito Civile. Nata il 17 maggio 1920 a Santa Domenica di Visinada, la giovane martire istriana venne sequestrata, torturata, violentata e gettata in una foiba nell’ottobre 1943 dai partigiani comunisti slavi.

“Contiamo, visto il grande successo della manifestazione “Una Rosa per Norma Cossetto” del 5 ottobre scorso, che ha coinvolto circa 130 città, di organizzare la celebrazione del centenario in tutte le città italiane e anche all’estero – dichiara il presidente nazionale del Comitato 10 Febbraio, Emanuele Merlino – lo faremo in collaborazione con le associazioni degli esuli, le amministrazioni pubbliche e chiunque condivida le finalità dell’iniziativa.   In analogia con tutte le manifestazioni promosse dal nostro sodalizio, la celebrazione del centenario sarà apartitica e tutti potranno collaborare.”

Chi vuole aderire può scrivere a: info@10febbraio.it, unarosapernorma@gmail.com.

L’apertura delle celebrazioni avverrà sabato 16 e domenica 17 maggio 2020, in contemporanea in tante città, mentre la chiusura è prevista mercoledì 25 novembre 2020, in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Un evento speciale si terrà domenica 4 ottobre e lunedì 5 ottobre 2020, quando sarà riproposta, per il secondo anno consecutivo, la manifestazione “Una Rosa per Norma Cossetto”.

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Il Comitato 10 Febbraio stamperà un manifesto e una cartolina celebrativa, sarà realizzata un’agile pubblicazione, mentre ampio spazio ai singoli eventi verrà dato sul sito web nazionale www.10febbraio.it e sulle pagine Social del Comitato. Inoltre, è in via di definizione un fitto calendario di convegni e dibattiti sulla figura di Norma Cossetto, sulle foibe e l’esodo e contro la violenza sulle donne.

Il Comitato chiederà i patrocini morali alla Presidenza Repubblica, Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Associazione Nazionale Comuni d’Italia, Unione Province Italiane, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia.

Alle associazioni degli esuli e al Ministero dell’Istruzione verrà chiesto di dedicare a Norma Cossetto il concorso “10 Febbraio”, relativo all’anno scolastico 2020-2021.

Tra le proposte che saranno inviate agli Enti locali, c’è ad esempio quella di illuminare con il tricolore, il 16 e il 17 maggio 2020, un monumento simbolo della città.

“Sono certo che questo centenario sarà ricco di soddisfazioni – conclude Merlino – e non nascondo che l’impegno fa tremare i polsi. Ma con l’aiuto di tutti sapremo onorare questo appuntamento storico. Ce lo chiede il sorriso di Norma, ce lo chiede l’Italia.”

Una mozione per intitolare una via a Norma Cossetto

Fac simile di mozione finalizzata a chiedere l’intitolazione di una via/piazza/giardino pubblico o locale istituzionale a Norma Cossetto. 

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AL SINDACO DEL COMUNE DI _________________

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI______________

 

MOZIONE

INTITOLAZIONE DI UNA VIA/PIAZZA/GIARDINO O DI LOCALE ISTITUZIONALE A NORMA COSSETTO, MEDAGLIA D’ORO AL MERITO CIVILE.

 

Il consiglio comunale

OSSERVATA la legge 20 marzo 2004, n.92, riguardante l’Istituzione del <<Giorno del ricordo>>, nello specifico l’articolo 1 con il quale al comma 1 “la Repubblica riconosce il 10 febbraio quale <<Giorno del ricordo>> al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”;

PREMESSO CHE sabato 5 ottobre 2019, in oltre 120 città italiane e straniere, si è svolta la manifestazione patriottica denominata “Una Rosa per Norma Cossetto”, organizzata dal Comitato 10 Febbraio, con la quale è stato ricordato il sacrificio della giovane studentessa istriana, sequestrata, violentata e gettata in una foiba dai partigiani comunisti slavi nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943, meritoria iniziativa che si è tenuta anche nella nostra città riscuotendo un buon risalto tra gli organi d’informazione e consenso della cittadinanza;

TENUTO CONTO CHE l’8 febbraio 2005 Norma Cossetto è stata insignita dal Presidente della Repubblica Italiana della Medaglia d’Oro al Merito Civile, con la seguente motivazione: «Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio.» — Villa Surani (Istria) – 5 Ottobre 1943;

VISTO CHE Norma Cossetto incarna il sacrificio di tantissime donne, che ancora oggi sono oggetto di violenza e discriminazione e sopraffazione e che nella nostra città non esiste un luogo intitolato alla memoria di questa giovane eroina, vittima dell’odio anti italiano che nel 1943-1945 sfociò nell’orrore delle foibe e nella vergogna dei campi di concentramento comunisti, dove trovarono la morte migliaia di nostri connazionali;

 

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

A intitolare un luogo della nostra città (via, piazza, giardino) o un’aula presso una scuola o ufficio pubblico alla Medaglia d’oro al Merito Civile, Norma Cossetto.

I consiglieri comunali proponenti

Nome, cognome e firma

120 città deporranno una rosa per Norma

“UNA ROSA PER NORMA COSSETTO”
SABATO IN 120 CITTÀ SARÀ RICORDATO IL SACRIFICIO DELLA STUDENTESSA ISTRIANA

Una rosa per Norma Cossetto” è il nome della manifestazione che si terrà sabato 5 ottobre 2019 in 120 città.
Ideata dal Comitato 10 Febbraio, nelle persone di Maurizio Federici e Silvano Olmi, l’iniziativa vuole ricordare il martirio della giovane studentessa istriana, sequestrata, orribilmente seviziata e gettata in una foiba dai partigiani comunisti slavi nel 1943.

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Gli iscritti al Comitato 10 Febbraio, sostenuti dalle amministrazioni comunali e dalle associazioni degli esuli e patriottiche, deporranno una rosa in un luogo simbolico di ciascuna città che sia un monumento agli infoibati o agli esuli, o nelle vie o piazze dedicate a Norma Cossetto o ai martiri delle foibe.
Durante la breve cerimonia sarà letto un documento che riassume la vita e il martirio che la giovane studentessa istriana dovette subire in nome della sua italianità. Al termine della cerimonia verrà chiesto, se non esistente, all’amministrazione comunale di intitolare una via, una piazza, un giardino o una scuola a Norma Cossetto.
“Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato il presidente del Comitato 10 Febbraio Edoardo Fonda – oltre 120 città hanno aderito al progetto ideato dal Comitato 10 Febbraio. Ricordare Norma Cossetto significa commemorare una ragazza, medaglia d’oro al merito civile, che ha pagato con la vita il suo voler essere italiana. Una ragazza che, morendo, ci ha insegnato l’importanza della vita e l’orgoglio di credere in qualcosa di giusto”.
Alla manifestazione del Comitato 10 Febbraio hanno aderito: l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia; l’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia; Lega Nazionale di Trieste; l’Associazione Italiani di Pola e dell’Istria – Libero Comune di Pola in Esilio; il Comitato Familiari delle Vittime Giuliane, Istriane, Fiumane e Dalmate; l’Associazione delle Comunità Istriane.
Testimonial d’eccezione è Ermenegildo Rossi, medaglia d’oro al merito civile per aver sventato un attentato terroristico e che venerdì sarà a Trieste e sabato si recherà sulla tomba di Norma Cossetto per deporre una rosa.
Norma Cossetto nasce il 17 maggio 1920 a Santa Domenica di Visinada (oggi Labinci) in Istria. Nel 1939 si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Padova dove vive come studentessa fuorisede. È riconosciuta da tutti come ragazza sportiva, allegra e molto portata con le lingue – parla francese e tedesco – suona il pianoforte, gioca a basket e tira con l’arco. L’attaccamento all’Istria la porta a ottenere una tesi dal titolo “L’Istria rossa” che prende il titolo dal caratteristico colore rossastro che la bauxite dà alla terra istriana Dopo l’8 settembre del 1943 il padre di Norma, Giuseppe, divenne uno dei principali obiettivi dei partigiani che, non trovandolo, si accaniscono contro la sua famiglia. Norma viene condotta nella caserma di Visignano e, dopo il suo rifiuto di aderire al Movimento Popolare di Liberazione, è violentata e gettata viva nella foiba di Villa Surani nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943.
Nel 2005 viene insignita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi della Medaglia d’oro al merito civile.

 

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Presentazione di “Foiba rossa” a Pomezia

Giovedì 8 marzo alle ore 17:00 presso la Biblioteca comunale di Pomezia (RM) il Comitato 10 Febbraio di Pomezia ospiterà Emanuele Merlino, l’autore, insieme al disegnatore Beniamino Delvecchio, del fumetto “Foiba rossa. Norma Cossetto storia di un italiana” (Ferrogallico, Milano 2018).

L’iniziativa avrà luogo volutamente il giorno della Festa delle donne, poiché vogliamo ricordare questo caso di femminicidio ed il martirio della giovane studentessa istriana in nome dell’italianità aggredita dai partigiani comunisti di Tito.

 

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Una graphic novel dedicata a Norma Cossetto

“Foiba rossa”: sceneggiatura di Emanuele Merlino e disegni di Beniamino Delvecchio

Pubblicato su Il Giornale d’Italia 

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Verrà presentato martedì 6 febbraio a Roma il fumetto che la casa editrice Ferrogallico, in collaborazione con il Comitato 10 Febbraio, la Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati e l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, ha dedicato a una delle pagine più rappresentative della tragedia delle foibe istriane: “Foiba rossa. Norma Cossetto, storia di un’italiana”.

Due gli appuntamenti in programma: alle 17:30 presso la Sala Regina della Camera dei Deputati e alle 21:30 presso la sede del Comitato 10 Febbraio e della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice in Piazza delle Muse 25 come primo appuntamento nel 2018 della rassegna i Dessert delle Muse.

Norma Cossetto, studentessa di 23 anni, fu torturata, violentata ed infoibata nelle giornate di settembre del 1943 da partigiani nazionalcomunisti “titini”. Sono passati più di 70 anni. Le indescrivibili violenze anti-italiane in Istria, che culminarono in due fiammate tremende fatte di deportazioni, uccisioni sommarie, sevizie, annegamenti, infoibamenti – la prima, nei mesi successivi all’armistizio dell’8 settembre 1943 e la seconda, con la fine della guerra nel 1945 – costarono la vita ad oltre 10.000 italiani. Questa storia è una storia di frontiera, di confine, di un estremo angolo d’Italia che per anni, per decenni è stata colpevolmente ignorata. Una storia che, oggi, diventa un fumetto. Forse, ci volevano proprio dei disegni per raccontare questa storia senza paura, senza la paura di chiamare con il loro nome gli aguzzini di Norma, gli invasori dell’Istria, gli autori delle disumane, quanto ingiustificate, violenze perpetrate sulla popolazione italiana. La storia è lì. E una storia di frontiera, una storia di confine ed è una storia che parla italiano.

All’interno sono presenti i contributi storico-letterari dei presidenti di FederEsuli, Antonio Ballarin, dell’ANVGD, Renzo Codarin, e del Comitato 10 Febbraio, Michele Pigliucci, nonché dei dirigenti nazionali del C10F Carla Isabella Elena Cace e Lorenzo Salimbeni, con il contributo cartografico di Emanuele Mastrangelo, che i lettori del mensile StoriaInRete apprezzano per la sua chiarezza e precisione.

Il fumetto sarà in tutte le edicole dal 7 febbraio – in allegato con Il Giornale – e dal 10 in tutte le librerie Mondadori e gli store online.

L’autore teatrale ed operatore culturale Emanuele Merlino ha saputo sintetizzare con efficacia la vicenda umana di Norma, giovane vittima di un femminicidio dalle tinte politiche, frutto di un nazionalismo esasperato che agiva occultato dietro la bandiera rossa che i partigiani jugoslavi capeggiati da Josip Broz Tito ostentavano. Da Diabolik a vicende ambientate nel selvaggio West, le chine di Beniamino Delvecchio sono d’altro canto ben note agli appassionati del genere graphic novel ed hanno garantito una qualità assolutamente eccezionale alla pubblicazione.

«Di Norma Cossetto – spiega il presidente ANVGD Codarin – tanto è stato finora detto e scritto, ma spesso in ambiti ristretti e le potenzialità comunicative e suggestionanti di un fumetto non erano ancora state vagliate. Volendo trasmettere alle giovani generazioni la memoria di queste pagine di storia nazionale ed i nomi dei suoi martiri, ecco che immagini nitide, chiare ed essenziali come quelle delle tavole che seguono diventano uno strumento di formazione e conoscenza davvero prezioso. Di fronte allo spazio che riescono a conquistarsi ogni anno in questo periodo giustificazionisti, riduzionisti o addirittura negazionisti delle stragi delle foibe, è importante che vengano adottate nuove modalità comunicative per raggiungere nuovi segmenti di opinione pubblica e soprattutto gli studenti»

Aggiunge il numero uno di FederEsuli, Ballarin, nella sua prefazione: «Il fumetto su Norma Cossetto permette di fare luce su un fatto storico triste, avvenuto in quel contesto di odio che ha dato poi origine all’Esodo dall’Istria e dalla Dalmazia. Quella storia, tuttavia, incardinata nel contesto di un popolo che ha saputo ricostruire una dignità e che oggi riedifica una prospettiva tesa alla pace, alla concordia ed al rispetto della diversità (come quella, appunto, testimoniata dalla gente Giuliano-Dalmata), ha un seguito che si chiama speranza. Speranza in una civiltà che non abbia paura della storia passata, ma che da quella sappia mantener viva la propria identità quale valore con cui affrontare la quotidianità della propria vita»