Una mozione per intitolare una via a Norma Cossetto

Fac simile di mozione finalizzata a chiedere l’intitolazione di una via/piazza/giardino pubblico o locale istituzionale a Norma Cossetto. 

 ViaNormaCossetto

AL SINDACO DEL COMUNE DI _________________

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI______________

 

MOZIONE

INTITOLAZIONE DI UNA VIA/PIAZZA/GIARDINO O DI LOCALE ISTITUZIONALE A NORMA COSSETTO, MEDAGLIA D’ORO AL MERITO CIVILE.

 

Il consiglio comunale

OSSERVATA la legge 20 marzo 2004, n.92, riguardante l’Istituzione del <<Giorno del ricordo>>, nello specifico l’articolo 1 con il quale al comma 1 “la Repubblica riconosce il 10 febbraio quale <<Giorno del ricordo>> al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”;

PREMESSO CHE sabato 5 ottobre 2019, in oltre 120 città italiane e straniere, si è svolta la manifestazione patriottica denominata “Una Rosa per Norma Cossetto”, organizzata dal Comitato 10 Febbraio, con la quale è stato ricordato il sacrificio della giovane studentessa istriana, sequestrata, violentata e gettata in una foiba dai partigiani comunisti slavi nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943, meritoria iniziativa che si è tenuta anche nella nostra città riscuotendo un buon risalto tra gli organi d’informazione e consenso della cittadinanza;

TENUTO CONTO CHE l’8 febbraio 2005 Norma Cossetto è stata insignita dal Presidente della Repubblica Italiana della Medaglia d’Oro al Merito Civile, con la seguente motivazione: «Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio.» — Villa Surani (Istria) – 5 Ottobre 1943;

VISTO CHE Norma Cossetto incarna il sacrificio di tantissime donne, che ancora oggi sono oggetto di violenza e discriminazione e sopraffazione e che nella nostra città non esiste un luogo intitolato alla memoria di questa giovane eroina, vittima dell’odio anti italiano che nel 1943-1945 sfociò nell’orrore delle foibe e nella vergogna dei campi di concentramento comunisti, dove trovarono la morte migliaia di nostri connazionali;

 

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

A intitolare un luogo della nostra città (via, piazza, giardino) o un’aula presso una scuola o ufficio pubblico alla Medaglia d’oro al Merito Civile, Norma Cossetto.

I consiglieri comunali proponenti

Nome, cognome e firma

120 città deporranno una rosa per Norma

“UNA ROSA PER NORMA COSSETTO”
SABATO IN 120 CITTÀ SARÀ RICORDATO IL SACRIFICIO DELLA STUDENTESSA ISTRIANA

Una rosa per Norma Cossetto” è il nome della manifestazione che si terrà sabato 5 ottobre 2019 in 120 città.
Ideata dal Comitato 10 Febbraio, nelle persone di Maurizio Federici e Silvano Olmi, l’iniziativa vuole ricordare il martirio della giovane studentessa istriana, sequestrata, orribilmente seviziata e gettata in una foiba dai partigiani comunisti slavi nel 1943.

RosaPerNorma
Gli iscritti al Comitato 10 Febbraio, sostenuti dalle amministrazioni comunali e dalle associazioni degli esuli e patriottiche, deporranno una rosa in un luogo simbolico di ciascuna città che sia un monumento agli infoibati o agli esuli, o nelle vie o piazze dedicate a Norma Cossetto o ai martiri delle foibe.
Durante la breve cerimonia sarà letto un documento che riassume la vita e il martirio che la giovane studentessa istriana dovette subire in nome della sua italianità. Al termine della cerimonia verrà chiesto, se non esistente, all’amministrazione comunale di intitolare una via, una piazza, un giardino o una scuola a Norma Cossetto.
“Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato il presidente del Comitato 10 Febbraio Edoardo Fonda – oltre 120 città hanno aderito al progetto ideato dal Comitato 10 Febbraio. Ricordare Norma Cossetto significa commemorare una ragazza, medaglia d’oro al merito civile, che ha pagato con la vita il suo voler essere italiana. Una ragazza che, morendo, ci ha insegnato l’importanza della vita e l’orgoglio di credere in qualcosa di giusto”.
Alla manifestazione del Comitato 10 Febbraio hanno aderito: l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia; l’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia; Lega Nazionale di Trieste; l’Associazione Italiani di Pola e dell’Istria – Libero Comune di Pola in Esilio; il Comitato Familiari delle Vittime Giuliane, Istriane, Fiumane e Dalmate; l’Associazione delle Comunità Istriane.
Testimonial d’eccezione è Ermenegildo Rossi, medaglia d’oro al merito civile per aver sventato un attentato terroristico e che venerdì sarà a Trieste e sabato si recherà sulla tomba di Norma Cossetto per deporre una rosa.
Norma Cossetto nasce il 17 maggio 1920 a Santa Domenica di Visinada (oggi Labinci) in Istria. Nel 1939 si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Padova dove vive come studentessa fuorisede. È riconosciuta da tutti come ragazza sportiva, allegra e molto portata con le lingue – parla francese e tedesco – suona il pianoforte, gioca a basket e tira con l’arco. L’attaccamento all’Istria la porta a ottenere una tesi dal titolo “L’Istria rossa” che prende il titolo dal caratteristico colore rossastro che la bauxite dà alla terra istriana Dopo l’8 settembre del 1943 il padre di Norma, Giuseppe, divenne uno dei principali obiettivi dei partigiani che, non trovandolo, si accaniscono contro la sua famiglia. Norma viene condotta nella caserma di Visignano e, dopo il suo rifiuto di aderire al Movimento Popolare di Liberazione, è violentata e gettata viva nella foiba di Villa Surani nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943.
Nel 2005 viene insignita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi della Medaglia d’oro al merito civile.

 

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Giorno del Ricordo 2018: le iniziative del Comitato 10 Febbraio di Viterbo

PROGRAMMA  DELLE MANIFESTAZIONI ORGANIZZATE O ALLE QUALI PARTECIPA IL COMITATO 10 FEBBRAIO DI VITERBO. 

CorteoViterbo

 

– Giovedì 8 febbraio 2018

 

VETRALLA

Ore 10, Istituto Scriattoli,  incontro con gli alunni terza media

Ore 11, Istituto Scriattoli, incontro con gli alunni seconda media, sezione distaccata.

Interviene Secondo Raggi Karuz, pittore e insegnante in pensione, profugo da Zara.

Ore 17 deposizione corona in via Martiri delle Foibe.

Ore 17.30 convegno nella sala consiglio comunale, concessa con patrocinio dall’amministrazione comunale di Vetralla.

 

VITERBO

Ore 12.15 conferenza stampa, sala consiglio comunale di Viterbo

 

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– Venerdì 9 febbraio 2018

 

VASANELLO

Ore 10.30 raduno in Piazza Luigi Creta;

Ore 11 partenza del corteo;

11.15 Cerimonia di intitolazione del cippo dedicato a Vincenzo Quadracci, vice brigadiere di PS, trucidato e gettato nella foiba di Equile Lipizzano dai partigiani comunisti slavi. Intervengono i nipoti del caduto.

Sarà presente la Fanfara della Polizia di Stato.

Vasanello

 

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– Sabato 10 febbraio 2018

 

TARQUINIA

Ore 9.30 assemblea con gli studenti dell’Istituto Superiore nella sala del consiglio comunale;

Ore 11, cerimonia presso il parco a ridosso delle mura antiche e annuncio della sua intitolazione a “Parco della Memoria e del Ricordo”. Interviene Secondo Raggi Karuz, pittore e insegnante in pensione, profugo da Zara.

 

VITERBO

Istituto Liceo Classico e Linguistico “Buratti”

Ore 9 – 12.30 incontro con le classi quinte. Partecipa il profugo Antonio Laruccia, Generale dell’Esercito in pensione.

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Domenica 11 febbraio 2018

VITERBO

10.30 raduno in piazza del Teatro;

10.40 partenza del corteo, con esposizione delle sole bandiere tricolori e dei labari delle associazioni combattentistiche. Patrocinio di Comune e Provincia di Viterbo.

11.30 Commemorazione dei 14 viterbesi vittime delle foibe e deposizione di una corona al monumento in piazza Martiri delle Foibe Istriane (valle Faul).

 

Olmi protesta per l’oltraggio di un rapper al Sacrario di Redipuglia

Il consigliere comunale di Tarquinia Silvano Olmi protesta pubblicamente per l’oltraggio al Sacrario di Redipuglia.

Pubblicato su NewTuscia 

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Un rapper di Udine, tale Justin Owusu, ha girato parte di un videoclip di una sua canzone all’interno del Sacrario Militare di Redipuglia. Il filmato sembra sia stato rimosso da YouTube dopo poche ore, viste le numerose proteste che ha scatenato.

“Trovo questa cosa assolutamente censurabile – dichiara Silvano Olmi, referente del Comitato 10 Febbraio in provincia di Viterbo– forse questo signore non si è reso conto di trovarsi in un luogo sacro a tutti gli italiani.

A Redipuglia riposano centomila caduti italiani della Prima Guerra Mondiale, tra i quali un mio bisnonno. Aver girato il filmato proprio su quelle tombe é secondo me una cosa oltraggiosa.

Ho già interessato la dirigenza dell’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia, alla quale mi onoro di essere iscritto, affinché il sodalizio prenda una ferma posizione sulla vicenda e chi ha sbagliato paghi.

La canzone del signor Owusu si intitola “Chi sbaglia impara” – conclude Olmi – ecco, da questo gravissimo errore prenda lo spunto per approfondire la conoscenza della nostra storia e della nostra cultura e soprattutto chieda scusa all’Italia.”

Il filmato è visibile sul sito facebook del giornale Udine Today:

https://www.facebook.com/udinetoday/videos/1143348872442089/?hc_ref=ARRuAD2fUob0KrguniRNwXwuxexR6NtGPkfxKZJ8aY1QBcUgeUTRKZMSyEy21uqYc9U&pnref=story 

 

Consegnata la medaglia in ricordo del viterbese Fabio Tamantini

Riceviamo e pubblichiamo – Martedì scorso, 10 febbraio, nei locali dell’istituto scolastico “Enrico Galvaligi” di Solbiate Arno (Varese), si è svolta la cerimonia di consegna della medaglia commemorativa prevista dalla legge 92 del 2004 a Giulio e Gabriella Tamantini, nipoti di Fabio Tamantini, agente di pubblica sicurezza fucilato dai partigiani comunisti slavi a guerra ormai finita.

Fabio Tamantini, nato a Viterbo il 25 dicembre 1907, era guardia scelta di PS e prestava servizio nella Questura di Fiume. Il 3 maggio 1945 assieme ad altri agenti venne catturato dalla polizia segreta jugoslava, la famigerata Ozna. Fu fucilato nel campo di prigionia di Grobnico il 14 giugno 1945, a guerra ormai terminata, nel terribile massacro che costò la vita a 77 tra Carabinieri, Agenti di PS e Guardie di Finanza.

La cerimonia si è svolta alla presenza del prefetto di Varese Giorgio Zanzi, del questore Attilio Ingrassia, di numerosi agenti della polizia di Stato e militari dell’arma dei carabinieri, del sindaco del comune di Carnago Maurizio Andreoli Andreoni, di altri sindaci del territorio, dei dirigenti del comitato provinciale di Varese dell’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e dagli alunni di tutte le classi di terza media.

È stato il prefetto Giorgio Zanzi a tratteggiare le vicende storiche e la tragica fine di Fabio Tamantini. “Non è casuale che questa cerimonia si svolga in una scuola – ha detto il prefetto agli alunni – perché queste giornate sono fatte per voi ragazzi, perché vi sia lasciato il seme del ricordo.”

“La cerimonia è stata toccante – commenta Giulio Tamantini, viterbese d’origine ma da anni residente in provincia di Varese – siamo rimasti sorpresi dell’interesse generale e dalla cordialità espressa da tutti i partecipanti alla cerimonia. Ci ha colpito soprattutto l’attenzione con la quale le alunne e gli alunni della terza media hanno seguito l’evento.

Mio zio Fabio – prosegue il nipote – sapeva i rischi terribili che correva, ma rimase comunque al suo posto di servizio, fedele alla divisa di poliziotto che indossava. Se la mia famiglia ed io abbiamo avuto questa immensa gioia – conclude Tamantini – lo dobbiamo agli amici del Comitato 10 Febbraio di Viterbo. Se mio zio Fabio ha avuto il riconoscimento che lo Stato Italiano gli doveva, lo dobbiamo in particolare all’opera meritoria svolta da Maurizio Federici e Silvano Olmi e da tutti gli amici viterbesi che ancora oggi onorano i martiri delle foibe e ricordano il dramma degli esuli.”

 Comitato 10 Febbraio di Viterbo