Donare il 2×1000 al Comitato 10 Febbraio

Io ho quel che ho donato

Quest’anno è possibile destinare il 2×1000 anche alle associazioni culturali e di promozione sociale com’è il Comitato 10 Febbraio.

E’ un’occasione per contribuire, senza sforzo ma in maniera significativa, alle attività che portiamo avanti.

 

Perché destinare il 2×1000 al Comitato 10 Febbraio?

Perché è un buon modo per aiutare chi non riceve finanziamenti pubblici – a differenza di quell’altra associazione che nega, ci contesta e di soldi pubblici ne prende una marea – e soprattutto per permetterci di realizzare nuove iniziative che, senza un minimo di risorse, non potremmo fare.

Destinare il 2 x 1000 al Comitato 10 Febbraio significa aiutarci a raccontare la storia dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia a chi non vuole ascoltare o non sa.

Significa fare attività per ricordare, come e più di prima, Norma Cossetto.

Significa fare un gesto concreto di amore per l’Italia.

Per farlo basta inserire il codice fiscale del Comitato – 97448580585 – nell’apposito campo della dichiarazione dei redditi.

fac simile 2x1000

ATTENZIONE: la donazione del 2×1000 al Comitato10 Febbraio non impedisce di donare il 2×1000 a un partito. Le aliquote sono uguali ma differenti gli spazi per la firma sulla dichiarazione dei redditi e diverse le destinazioni. E, comunque, non sono tasse in più.

 

D’Annunzio scrisse: “Io ho quel che ho donato”. E’ ora di dargli retta. 

 

Io ho quel che ho donato

Il Comitato 10 Febbraio di Alessandria distribuisce il fumetto “Foiba Rossa”

Foiba_Rossa_per_Comuni_e_Istituti_Scolastici

“L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, consapevole del Suo interesse per le tematiche connesse al Giorno del Ricordo e dell’impegno da Lei profuso nell’organizzare attività culturali atte a divulgare la conoscenza della storia del confine orientale italiano, della tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, è lieta di fornirLe un supporto didattico con cui ovviare alla difficoltà di organizzare eventi in questa fase di emergenza sanitaria”. Questo l’incipit della lettera con la quale Lorenzo Salimbeni, Responsabile Comunicazione dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia, annunciava a Claudio Bonante, Segretario provinciale per Alessandria del Comitato 10 Febbraio, l’avvio dell’iniziativa congiunta rivolta alle biblioteche comunali e alle scuole superiori.

“Si tratta della versione destinata agli studenti del fumetto “Foiba rossa. Norma Cossetto. Storia di un’italiana”, sceneggiato da Emanuele Merlino e disegnato da Beniamino Delvecchio, edito da Ferrogallico (Milano 2018) e quindi pubblicato nel 2019 in questa edizione dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia con l’inserimento di alcuni saggi introduttivi destinati ad un corretto inquadramento storico della tragica vicenda di Norma Cossetto” – sottolinea Claudio Bonante – “Norma Cossetto, studentessa di 23 anni, fu torturata, violentata, infoibata nelle giornate di settembre del 1943 da partigiani comunisti titini: è divenuta il simbolo delle sofferenze che hanno dovuto patire i nostri connazionali in quelle terre”

Le indescrivibili violenze anti-italiane in Istria, che culminarono in due fiammate tremende fatte di deportazioni, uccisioni sommarie, sevizie, annegamenti, infoibamenti – la prima, nei mesi successivi all’armistizio dell’8 settembre 1943 e la seconda, con la fine della guerra nel 1945 – costarono la vita a oltre 10.000 italiani.

“Una storia di frontiera, di confine, di un estremo angolo d’Italia che per anni, per decenni è stata colpevolmente ignorata, poi minimizzata e che ora alcuni ambienti cercano di giustificare ignorando cosa accadde in quelle terre dalla metà dell’ottocento in avanti e le reali dinamiche della difficile convivenza delle popolazioni delle diverse componenti slave. Una storia che, oggi, diventa un fumetto.” – continua il Segretario Provinciale del Comitato 10 Febbraio – “Forse, ci volevano proprio dei disegni per raccontare questa storia senza paura, senza la paura di chiamare con il loro nome gli aguzzini di Norma, gli autori delle disumane, quanto ingiustificate, violenze comuniste sulla popolazione italiana. La storia è lì. È una storia di frontiera, una storia di confine… ed è una storia che parla”

L’iniziativa della consegna del fumetto a biblioteche comunali e Istituti Scolastici Superiori era partita il 27 febbraio, con la donazione del fumetto Foiba Rossa al Comune di Bistagno. Si era poi dovuta arrestare per l’entrata della Regione Piemonte in zona arancione e poi rossa, potendo riprendere solo l’8 maggio con la consegna di due copie del fumetto per la biblioteca di Cassine alla presenza di una numerosa delegazione di componenti della Giunta e del Consiglio Comunale.

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“Non posso che esprimere un sincero ringraziamento al Comune di Bistagno, per il tramite del Vicesindaco Riccardo Blengio, e al Comune di Cassine” – conclude Claudio Bonante – “A Cassine poi era presente una delegazione importante dell’amministrazione comunale, gesto apprezzato dal Comitato 10 Febbraio e ancora più rispettoso nei confronti della memoria di Norma Cossetto e della tragedia delle foibe, con la consegna del volume organizzata nella Sala del Consiglio per permettere il rispetto delle normative di distanziamento legate all’attuale situazione sanitaria. Un ringraziamento voglio fare a coloro che sono stati presenti: il Sindaco Carlo Felice Maccario, il ViceSindaco Franco Giovanni Gotta, l’Assessore alla Cultura Luca Branduardi, l’Assessore al Lavoro Riccardo Rosso, il Presidente del Consiglio Comunale Gianluca De Gregorio, il Consigliere Sergio Arditi, oltre ovviamente al Presidente della Commissione Cultura Renato Gagino, che si è fatto portavoce della nostra proposta in Consiglio Comunale. Un ringraziamento doveroso voglio inoltre esprimere all’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia, e in particolare a Lorenzo Salimbeni, che ha permesso di portare avanti questa bella iniziativa congiunta, dimostrando come la collaborazione fra associazioni e soggetti che hanno come fine quello di rendere un doveroso ricordo ai tragici fatti del confine orientale possa portare a importanti risultati”

La consegna del fumetto è già stata programmata nelle prossime settimane in altri Comuni. I Comuni possono inoltre segnalare il proprio interesse ad avere una o più copie in omaggio (a seconda della popolazione del Comune) alla mail comitato10febbraio.proval@gmail.com. Possibilità di richiesta che è aperta anche agli Istituti Superiori, fino ad esaurimento delle scorte disponibili

Ricordiamo che il Comitato 10 Febbraio, sorto successivamente alla promulgazione della Legge 92 del 30 marzo 2004 istitutiva del Giorno del Ricordo, raccoglie soprattutto cittadini italiani che, pur senza avere un legame diretto o famigliare con le tragedie delle Foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata, si accostano con particolare sensibilità a queste pagine di storia patria.

Il 10 febbraio è il giorno in cui, nel 1947, fu firmato il trattato di pace che assegnava alla Jugoslavia l’Istria e la maggior parte della Venezia Giulia.

Il sito internet è consultabile all’indirizzo http://www.10febbraio.it ed è stata anche allestita la pagina Facebook “Comitato 10 Febbraio – Provincia di Alessandria”. E’ inoltre attiva la mail comitato10febbraio.proval@gmail.com, a cui è possibile chiedere informazioni e modalità di iscrizione.

Il tesseramento, attualmente aperto, è rivolto a chi, condividendo i valori e gli ideali che ispirano il Comitato, voglia aderire portando il proprio contributo. La tessera ha un costo di 10 Euro.

 

Intitolare a Norma Cossetto un luogo pubblico di Santa Marinella (RM)

Norma Cossetto fu una studentessa italiana, istriana di un villaggio nel comune di Visignano, vittima di sevizie e violenza e poi uccisa dai partigiani jugoslavi nei pressi della foiba di Villa Surani. Alla Cossetto nel 2005 venne conferita la medaglia d’oro al valor civile dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Norma Cossetto con tomba

Alla gentile attenzione del Sindaco Avv. Pietro Tidei
E, p.c.
Ai consiglieri promotori della mozione
Dott. Bruno Ricci,
Rag. Massimiliano Calvo

Gentile Signor Sindaco,
In qualità di Presidente della locale delegazione del Comitato 10 Febbraio, le porto all’attenzione che dal 10 Dicembre 2020 – giorno in cui è stata approvata quasi all’unanimità la mozione in consiglio comunale – non si ha più alcuna notizia relativa all’iter di intestazione di una via, una piazza o un luogo pubblico a Norma Cossetto.

Senza voler far paralleli, con analoghi procedimenti che hanno visto il consiglio comunale approvare altre intestazioni ed averle viste inaugurare in soli tre mesi, ci lascia piuttosto sorpresi questo atteggiamento. A tale riguardo, gradiremmo altresì conoscere quali provvedimenti ha intenzione di assumere per superare questa incresciosa situazione.

Per favorire una velocizzazione dell’iter, siamo a segnalarle che ci sono già tre luoghi che potrebbero essere intestati alla martire italiana:
– il largo (in asfalto), tra Piazza Unità d’Italia e Largo Innocenzo XI,
– il giardino dietro il Monumento ai Caduti, in piazza Unità d’Italia,
– il giardino di Piazza Civitavecchia, lato mare dove insiste il P.I.T.

Ci auguriamo che codesta sollecitazione, possa ricevere l’adeguata considerazione per allontanare qualsiasi dubbio, circa una scarsa considerazione della vicenda.

Rimaniamo in attesa di un suo gentile riscontro e con l’occasione siamo ad inviarle i migliori saluti.

Per la Delegazione del Comitato 10 Febbraio
Massimiliano Baldacci

La profezia del Veltro di Dante Alighieri

C10F GdR2021 Dante
Oggi, 25 marzo, è il Dantedì e vogliamo ricordare il Sommo Poeta con la profezia del Veltro. Dante, che più di tutti amava l’Italia, sognò e scrisse che prima o poi l’avidità e i vizi che devasta(va)no la nostra Patria saranno scacciati. Lo speriamo anche noi.
«Molti son li animali a cui s’ammoglia
e più saranno ancora, infin che’l veltro
verrà, che la farà morir con doglia.
Questi non ciberà terra né peltro,
ma sapïenza, amore e virtute,
e sua nazion sarà tra feltro e feltro.
Di quella umile Italia fia salute
per cui morì la vergine Cammilla,
Eurialo e Turno e Niso di ferute.
Questi la caccerà per ogne villa
fin che l’avrà rimessa ne lo ‘nferno
là ove ‘nvidia prima dipartilla.»
(Inferno I, 100-111)