Successo per l’inaugurazione della panchina tricolore in ricordo di Norma Cossetto e degli esuli dal confine orientale d’Italia, avvenuta sabato scorso, 28 marzo a Bologna.
Nel Parco del Velodromo, grazie all’instancabile opera di Antonio Turchitto e della sua famiglia, è stata installata una “panchina del ricordo” in memoria di Norma Cossetto e degli Esuli Istriani, Fiumani, Giuliani e Dalmati.
L’iniziativa si è svolta in collaborazione con il Comune di Bologna e il Quartiere Porto Saragozza.

Un centinaio i cittadini che hanno partecipato alla cerimonia, con la presenza anche di alcune associazioni Combattentistiche e d’Arma. La panchina dipinta con i colori della bandiera nazionale è stata benedetta da Don Giampiero.
Per il Comitato 10 Febbraio è intervenuto il presidente nazionale Silvano Olmi, che ha ringraziato il presidente del Quartiere Porto Saragozza, Lorenzo Cipriani; il consigliere Angelo Antonio Turchitto che si è fatto attivo promotore dell’installazione della panchina; la dirigente dell’ANVGD Chiara Sirk; i cittadini bolognesi e gli esponenti politici, tra i quali il Deputato europeo Stefano Cavedagna.
Presenti anche alcuni iscritti al C10F, tra i quali Paolo Babarelli di Parma e Elisabetta Curkovic.

“Quello delle panchine tricolori è un modo originale per ricordare vittime per troppo tempo dimenticate – ha detto Silvano Olmi, presidente nazionale del Comitato 10 Febbraio – dal 2024 promuoviamo il posizionamento di panchine del ricordo in luoghi pubblici di tutte le città italiane. Un ricordo, quello di Norma Cossetto e degli Esuli dal confine orientale d’Italia, che supera le barriere ideologiche e diventa patrimonio di tutta la comunità nazionale.
Un sentimento di rispetto che è stato condiviso da tutti i partecipanti alla cerimonia di sabato scorso a Bologna.”
Molti i messaggi di saluto pervenuti ad Antonio Turchitto, tra i quali il Senatore Roberto Menia, “padre” della Legge che ha istituito Il Giorno del Ricordo, la vice presidente del C10F Francesca Carpenetti e l’intero consiglio direttivo.
Anche Giuliana De’ Medici, figlia di Giorgio Almirante, ha inviato un suo augurio.
“Caro Antonio per problemi familiari non mi sarà possibile essere presente alla manifestazione da voi organizzata – ha scritto la signora Giuliana – mi spiace molto perché ritengo che la posa della panchina in ricordo di Norma Cossetto in un parco pubblico sia uno dei più bei riconoscimenti a una giovane donna che ha sacrificato la sua vita in nome dell’Italia. Non è questo il momento di parlare di odio o di riscatto ma, come ci ha insegnato Giorgio Almirante, è il momento della pacificazione . Ma pacificazione è anche ricordare e non dimenticare i tanti giovani che hanno sofferto e perso la vita ingiustamente. Ti prego, se lo riterrai opportuno, portare il saluto e i complimenti miei personali e della Fondazione Almirante che vuole oggi essere presente con voi in questa bella iniziativa”.