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Parma, scritte negazioniste in via Martiri delle foibe

  • Febbraio 11, 2026

Parma, scritte negazioniste in via Martiri delle foibe

“Gli Jugonostalgici colpiscono ancora, a Parma vergate nottetempo delle scritte negazioniste sulle foibe. È inconcepibile che nel 2026 ci siano in giro personaggi del genere.”

Questa la denuncia del Comitato 10 Febbraio che condanna le scritte, in italiano e in slavo, vergate da ignoti sui muri di via Martiri delle foibe, dove ieri si è celebrato il Giorno del Ricordo in memoria degli infoibati e degli Esuli dal confine orientale d’Italia.

“È un’offesa gravissima alla città di Parma, agli Esuli e alle famiglie degli infoibati – dichiara Paolo Babarelli, commissario provinciale del Comitato 10 Febbraio – sono certo che l’amministrazione comunale farà cancellare al più presto le scritte deliranti apparse in via Martiri delle foibe. Invito le forze autenticamente democratiche, i partiti, i sindacati e le associazioni della città a prendere pubblicamente le distanze da episodi che sono lesivi della dignità umana.”

“Da alcune settimane è in atto una vera e propria aggressione al Giorno del Ricordo – dichiara Silvano Olmi, presidente nazionale del C10F – a Genova, a Firenze, Cagliari, Parma e sui social si registrano rigurgiti di negazionismo e giustificazionismo. La sinistra estrema ha ormai preso il sopravvento e, senza alcun ritegno, esalta le gesta dei partigiani comunisti slavi che infoibarono 20mila italiani e costrinsero all’esilio 350mila nostri connazionali. Gli aguzzini agli ordini di Tito, inoltre, massacrarono migliaia di loro conterranei, serbi, sloveni, croati, montenegrini.

Le foibe – conclude Olmi – sono un crimine non solo contro gli italiani, ma contro l’umanità intera.”